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lunedì 11 novembre 2019

RUBRICA "PAROLE IN PILLOLE": I CONSIGLI PER UN BUON ASCOLTO

COME si comunica?

Scegli il momento. Innanzitutto accetta che non sempre puoi essere ascoltata/o: devi accettare che ascoltare ed essere ascoltati  passa attraverso un desiderio e come ogni desiderio nasce al momento giusto e nel contesto giusto (lo stato d’animo, il silenzio, l’ambiente e perfino le percezioni visive acustiche ed olfattive predispongono al vero ascolto!)

Impara ad interrompere gli eccessi. Quando t’imbatti in qualcuno che parla troppo, per evitare d’innervosirti e per aiutarlo ad arrivare alla conclusione del suo discorso; trova il coraggio d’interromperlo con gentilezza in modo che non approfitti del tuo tempo e della tua pazienza

Non interrompere continuamente. Il discorso tra due o più persone ha dei punti fondamentali che aiutano gli  interlocutori a sviluppare le risposte e gli atteggiamenti giusti. Interrompere di continuo ostacola questo processo e mette a dura prova la comunicazione in una coppia, in una famiglia, in una comunità.

Ed inoltre evita di annuire sempre, di riportare continuamente esempi e dettagli e di fare battute fuori luogo

Ed infine non trarre conclusioni affrettate e non ascoltare giudizi che sorgono in te mentre l’altro parla, si narra, si apre.

UNA COMUNICAZIONE EFFICACE VALORIZZA SEMPRE L’ISTANTE IN CUI AVVIENE

Ti aspetto, prossimamente, per parlare della parola BELLEZZA, nel secondo numero della RUBRICA!

Silvia De Luca counselor
tel. 370.3098866
e-mail: silviajoledeluca@gmail.com

lunedì 12 agosto 2019

5 CONSIGLI PER UNA VITA DI COPPIA FELICE

Ricordate Alberto e Martina, i protagonisti della crisi di coppia del caso di lunedì scorso
Sono i nomi di fantasia dei componenti di una coppia reale che, con coraggio e spirito di autodeterminazione, hanno deciso di fare un percorso di counseling della riprogrammazione per scoprire i propri punti di debolezza ma anche i propri punti di forza; per indagare sull’accaduto e non per lasciarlo andare, per salvare quella quota d’amore che si erano scambiati e che meritava di essere valorizzata, non fosse altro che per farne un’esperienza fondamentale della loro vita, un’esperienza da raccontare.
Se in qualche modo vi siete sentiti coinvolti dal vissuto di Alberto e Martina, vi farà bene leggere e seguire i miei 5 consigli (e segreti!) per una felice, ed il più possibile solida, vita affettiva e di coppia:
  • Coltivate la comunicazione attraverso 3 importanti azioni: 
  1. parlare 
  2. ascoltare
  3. rispondere
Senza la comunicazione è facile che ci senta soli e suscettibili al tradimento. La coppia che non comunica, il più delle volte, si consuma e muore.
  • Coltivate il contatto con voi stessi, cioè con le vostre emozioni ed i vostri sentimenti e comunicateli al vostro partner, in modo che vi conosca profondamente e si senta libero di farsi conoscere profondamente da voi.
  • Coltivate il desiderio per la sessualità: sentirsi desiderati, attesi, cercati significa sentirsi importanti l’uno per l’altra e difendersi reciprocamente dalle minacce esterne. Più una coppia è sessualmente forte, più si difende dall’infedeltà.
  • Coltivate l’intimità, ovvero il reciproco scambio, e la condivisione di emozioni, sentimenti, desiderio sessuale e pensieri. Essere intimi è una conquista per la coppia e significa essere realmente fedeli e “trasparenti” ovvero essere profondamente se stessi.
  • Ed infine, non mancate di sentirvi un’anima sola con il partner. Ricordiamoci che l’immagine del partner che portiamo dentro di noi, è il risultato dell’amore che abbiamo ricevuto dai nostri programmatori (genitori); e l’amore, o la fedeltà, che siamo in grado di garantire, sono direttamente proporzionali alla quota di amore e fedeltà che abbiamo ricevuto.
Dire "ti amo"  non è mai superfluo né facoltativo! 

Buona condivisione.

Silvia De Luca counselor
tel. 370.3098866
e-mail: silviajoledeluca@gmail.com
https://www.kang.it/coaching/psicologia/silvia-counselor

lunedì 5 agosto 2019

LA CRISI DI COPPIA NELL’ERA LIQUIDA

“Lo vuoi capire che non ti amo più e che ti ho sposata perché volevo una persona accanto a me ?!”

Con questa domanda, Alberto dichiara a Martina di non amarla più e le dà la sensazione di non averla mai amata.

PARLIAMONE

Una dichiarazione importante quella di Alberto, senza via d’uscita per Martina. Un punto d’arrivo per entrambi ma anche un punto di partenza e di “riprogrammazione”. Purtroppo, però, il più delle volte, non basta la consapevolezza per ripartire, non basta nemmeno saper soffrire e accettare di cominciare a vivere senza la persona amata. Non basta sperimentare il dramma del tradimento e dell’abbandono: ciò che serve è, innanzitutto, accogliere l’avvenimento nella propria vita come “evento possibile nell’era dei sentimenti liquidi” e dei rapporti allentati. I nostri sentimenti e le nostre relazioni sono, cioè, espressione del nostro tempo e della nostra condizione d’instabilità globale. Abbiamo bisogno di avere rapporti affettivi perché non tolleriamo la frustrazione della solitudine ma, al contempo, non sopportiamo rapporti stabili e impegnativi che possano limitare la nostra libertà e costringerci in qualche modo a progettare la nostra vita con un’altra persona.
Assurdo ma … è così!

Tra Alberto e Martina, chi è più fragile e chi più in grado di affrontare i legami duraturi? Forse nessuno dei due o forse entrambi. Ciò che è certo è che entrambi sono i protagonisti di un caso umano attuale, vero, assolutamente moderno e all’ordine del giorno. Alberto e Martina, sono, cioè, i poli di un legame fatto per rompersi, ossia un legame fatto per sciogliersi non appena le circostanze lo consentiranno perché questo è il presupposto e la caratteristica fondamentale della nostra epoca.

In questa fragilità, però, si può rinvenire anche il germe del cambiamento e/o dell’ulteriore trasformazione.
Se l’Uomo e la Donna del nostro tempo sono, parafrasando MUSIL “senza qualità”; è anche vero, però, che siamo difronte ad una nuova preistoria dei sentimenti e delle emozioni, una nuova generazione d’individui che hanno comunque bisogno di socializzare, procreare, amare.

Se BAUMAN avesse potuto continuare il suo lavoro di teorizzazione dei sentimenti e delle emozioni nell’epoca liquido-moderna, probabilmente avrebbe, da un lato, palesato il rischio concreto di evaporazione delle pulsioni ( amorose e sessuali) e, dall’altro, lanciato la sfida di una riprogrammazione psicobiologica ed esistenziale che ha proprio nei rapporti instabili la sua più grande opportunità di sopravvivenza! Ogni legame, infatti, se è instabile contiene anche l’energia necessaria per trasformarsi.

Alberto e Martina, dunque, devono lasciarsi e sperimentare l’ abbandono e la devastazione del lutto, per poter raggiungere un livello maggiore di consapevolezza, non tanto del loro fallimento di coppia ma di aver cercato nella coppia quelle sicurezze che individualmente non riuscivano a trovare.

Oggi Alberto e Martina sono separati ma non hanno smesso di progettare il loro futuro, facendo leva proprio sull’evento di crisi che li ha interessati.

Se in qualche modo vi sentite coinvolti dal vissuto di Alberto e Martina, vi do appuntamento a lunedì prossimo perché ho in serbo per voi 5 consigli (e segreti!) per una felice, ed il più possibile solida, vita affettiva e di coppia.
Se intanto avete domande o vi va di dire la vostra, lasciate un commento a questo post oppure inviate un messaggio privato utilizzando l'apposito form che trovate nel blog o utilizzate uno dei contatti indicati qui sotto.
A lunedì!

Silvia De Luca counselor
tel. 370.3098866
e-mail: silviajoledeluca@gmail.com
https://www.kang.it/coaching/psicologia/silvia-counselor